tasse in uk regno unito 2016
Il documento è stato presentato dal Cancelliere dello Scacchiere, riconfermato alla guida del dicastero delle Finanze
Aumento del salario minimo, riduzione delle tasse per le imprese, riforma della fiscalità del sistema bancario e dei trasporti, rafforzamento del contrasto all’evasione. Queste alcune delle norme chiave contenute nel Summer Budgetpresentato nei giorni scorsi da George Osborne, Cancelliere dello Scacchiere, riconfermato alla guida delle Finanze britanniche dal nuovo governo Cameron.

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Più contrasto all’evasione, più efficienza statale
Secondo le stime del Governo, il deficit dovrebbe essere ridotto in media dell’1% del Pil (Prodotto interno lordo) ogni anno, in modo da riuscire a raggiungere un surplus di bilancio nel biennio 2019-2020. Il Governo prevede di ottenere 12 miliardi di sterline nel 2019-20 grazie alla riforma del welfare e 5 miliardi grazie all’adozione di misure contro l’evasione fiscale e il rafforzamento dell’attività di riscossione. In particolare, il Summer Budget intende aumentare il numero degli ispettori fiscali e, più in generale, le risorse finanziarie a disposizione dell’Agenzia delle Entrate britannica, l’Hmrc (Her Majesty’s Revenue and Customs). Il Fisco di Sua Maestà potrà avere maggiori poteri investigativi, grazie all’accesso a un maggiore numero di informazioni su aziende che non versano le tasse dovute o che presentano dichiarazione dei redditi infedeli. Nel piano del Governo anche l’introduzione di una serie di norme finalizzate a ingabbiare l’elusione e l’evasione fiscale quali la regola generale contro l’abuso di diritto e disposizioni sulla tassazione dei profitti delle multinazionali.

La riorganizzazione del Welfare
Il Governo intende raggiungere un surplus di bilancio anche grazie a una riorganizzazione del welfare statale.  Alcune agevolazioni fiscali (Working-age benefits, Local housing allowance) saranno congelate per quattro anni dal 2016 (rimangono fuori dalla disposizione i bonus per la maternità). L’Household benefit cap sarà ridotto da 23mila sterline a 20mila sterline. I crediti d’imposta per i figli, invece, saranno limitati a soli 2 figli per nucleo famigliare. I conduttori con un reddito superiore a 40mila sterline a Londra e 30mila nel resto del Paese dovranno pagare un canone di locazione in base ai criteri di mercato. Dall’aprile 2016 sarà aumentato il salario minimo nazionale, che passerà a 7,20 sterlina all’ora per arrivare a 9 sterline orarie nel 2020. Sul fronte delle persone fisiche, il Governo aumenterà la quota di reddito esente da tassazione, che passerà da 10.600 sterline nel 2015 a 11mila sterline nell’aprile 2016. La soglia oltre la quale vige l’aliquota del 40% viene aumentata a 43milla sterline nel 2016. Cambio di passo anche per la tassa sulle successioni. Attualmente l’imposta è pari al 40% sul valore degli immobili che supera la soglia di 325mila sterline. Il Governo ha deciso di aumentare la franchigia gradualmente fino a raggiungere la soglia di 1 milione di sterline nel 2020.

Una ricetta per le imprese
Novità anche per le aziende. Il credito d’imposta sui dividendi, che permette una riduzione delle imposte versate sui redditi derivanti, sarà sostituto dall’aprile 2016 da un nuovo sgravio d’imposta con cui viene introdotta un’area non tassata, valida per tutti i contribuenti, di 5000mila sterline.  Con la nuova agevolazione, i piccoli investitori detentori di redditi modesti derivanti dai dividendi subiranno un alleggerimento del carico fiscale. La tassa sul reddito d’impresa, già ridotta dal 28 al 20% nel 2010, subirà un ulteriore taglio percentuale, passando al 19% nel 2017 e al 18% nel 2020. Il cambiamento dovrebbe interessare oltre un milione di aziende. Da gennaio 2016 il bonus fiscale per gli investimenti sarà stabilizzato a 200mila sterline annue, con l’obiettivo di favorire gli investimenti a lungo termine soprattutto delle piccole e medie imprese.

Novità per assicurazioni, banche e trasporti
Dal prossimo novembre l’aliquota standard per la tassa sui premi assicurativi aumenterà dallo 6,56 % al 9%. Novità anche per le banche: il governo introdurrà dal nuovo anno una tassa dell’8% sui profitti del settore creditizio. In agenda anche alcune norme finalizzate a garantire una tassazione dei trasporti più equa, in linea anche con le indicazioni Ocse. Le macchine elettriche non pagheranno alcuna imposta, mentre i modelli di auto più costosi pagheranno più tasse. Per la maggior parte degli autoveicoli vigerà un’aliquota unica di 140 sterline, eccetto per il primo anno di immatricolazione, quando la tassazione sarà collegata all’emissione di C02 prodotte dal veicolo.