PageGroup ha reso note quali sono le 12 migliori professioni svolte dagli italiani all’estero. Gli stipendi arrivano anche a picchi di 150mila euro. Ecco la lista e le mete ideali.

 

PageGroup, il colosso del recruiting presente in 36 Paesi, ha stilato le 12professioni più ricercate tra gli italiani che si trasferiscono all’estero con retribuzioni che arrivano fino a 150mila euro.
Ecco quali sono.

 

1) Drilling engineer

Il drilling engineer è un ingegnere specializzato nell’Oil&Gas che segue il processo di perforazione in tutte le sue fasi e coordina progetti che possono coinvolgere team di 20/30 persone e budget milionari.
Le mete privilegiate per questo tipo di lavoro sono Medio Oriente (Emirati Arabi, Arabia Saudita e Oman), Regno Unito e Stati Uniti.
Gli stipendi arrivano fino a 120mila euro.

 

2) Offshore installation manager

L’offshore installation manager, figura nata nel sistema anglosassone, è colui che coordina i lavori sulle piattaforme petrolifere. Lo stipendio medio si aggira intorno ai 130mila – 145mila euro.
Anche in questo caso le mete privilegiate sono Regno Unito, Medio Oriente e Stati Uniti.

 

3) Plant engineer

Il plant engineer è una figura diffusa soprattutto nel Regno Unito, Medio Oriente e negli Stati Uniti che coordina le attività tra i vari dipartimenti specialistici in fase di costruzione e avviamento dell’impianto.
Lo stipendio medio va dai 48mila ai 79mila euro annui.

 

4) Market analyst

Il market analyst studia il posizionamento del prodotto. Le mete privilegiate per chi desidera svolgere questa professione sono Regno Unito e Germania, e lo stipendio medio parte dai 25mila/33mila euro annui.

 

5) Technical sales

Una buona presenza di professionisti italiani è stata rilevata da PageGroup neltechnical sales, divisione che si occupa dei rapporti coi clienti e delle attività pre e post vendita.
Mete privilegiate sono Regno Unito e Germania, con una retribuzione base di 20mila/30mila euro annui.

 

6) Quality engineer

L’ingegnere della qualità è colui che presiede ai controlli in tutta la fase di produzione. Mete favorite sono Regno Unito e Germania con uno stipendio base di 20mila/35mila euro annui.

 

7) It Specialist

In Corea del Sud PageGroup ha rilevato una buona presenza di italiani nel settore dell’It, ricomprendendo nella categoria le diverse professioni che operano nel digitale.
Lo stipendio va da 23mila a 38mila euro.

 

8) Process engineer

Il process engineer cura analisi e ottimizzazione dei piani produttivi. I mercati privilegiati sono quelli asiatici e quello australiano, con stipendi medi di 25mila/38mila euro annui.

 

9) Project Manager

PageGroup registra anche una buona percentuale di Project Manager italiani in Asia e in Australia con stipendi medi tra i 30mila e i 35mila euro annui.

 

10) Payroll specialist

Il payroll specialist è il professionista che si rapporta con il dipartimento finance per le quadrature contabili.


Le mete privilegiate sono Nord Europa e Londra, con stipendi che vanno da 22mila euro a 35mila euro l’anno.

 

11) Specialista risorse umane

PageGroup ha rivelato una buona percentuale di italiani a Londra impiegati come specialisti risorse umane. Lo stipendio medio va dai 20mila ai 32mila euro all’anno.

 

12) Assistente di direzione

L’assistente di direzione è uno dei lavori più richiesti tra gli italiani all’estero, in particolar modo nel Regno Unito e nel Lussemburgo. Lo stipendio può arrivare a 55mila euro.

 

 

Oltre alle professioni piu’ pagate, ricordiamo che il sistema meritocratico inglese e la burocrazia snella permettono ai più intraprendenti e chi volesse mettersi in proprio con una propria idea di business, di raggiungere ottimi risultati nel breve/medio periodo.

I fattori che incidono maggiormente sulla scelta di creare una societa’ in UK sono diversi: ci sono minori spese, la procedura è veloce e gli adempimenti burocratici sono davvero minimi, e agevolati da un servizio di assistenza e supporto che aiuta a compiere i vari passi necessari per rendere operativa la società. Vediamo allora da vicino cosa prevedono le normative UK per aprire una Ltd a Londra.

Non da ultimo c’e’ da considerare un mercato piu’ flessibile e un largo bacino di utenza soprattutto per servizi informatizzato; benche’ ci sia tanta competizione, c’e’ anche una tassazione piu’ favorevole, un mercato fluido e vitale e una vasta clientela che va dal piccolo retailer alle grosse societa’ finanziarie.

Abbiamo postato molti articoli sull’argomento, come ad esempio come richiedere finanziamenti per giovani imprenditori o Aprire una Ltd a Londra.

Qualora vi servissero consigli su come muovervi nel mercato inglese, pianificare le vostre dichiarazioni e modulistica, il nostro team di esperti e commercialisti e sempre a disposizione.

 

Fonte: Il sole 24 Ore